Analisi Cliniche

Il tuo Check-up personalizzato

La nostra struttura è in grado di offrirvi un servizio completo di check-up, attraverso un grande numero di esami clinici.
Il personale dell’accettazione provvederà a fornire a te ed ai tuoi familiari tutte le indicazioni necessarie, adoperandosi per svolgere gli accertamenti richiesti nel minor tempo possibile.
Tutti i macchinari sono di ultima generazione e si interfacciano tra loro, mediante un gestionale on-line.
Questo permette di velocizzare l’esecuzione delle analisi e di evitare potenziali errori umani.

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Per venire incontro alle esigenze dei clienti che ne fanno richiesta, abbiamo messo a disposizione il servizio GRATUITO di prelievo a domicilio .

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Il tempo di refertazione di ogni esame non è fissato, ma varia in base a numerosi fattori.
Per questo motivo INLAB offre un innovativo servizio di alert via SMS che avvisa il Paziente sul suo smartphone, appena il referto è disponibile. Non rimane che accedere al portale on-line per la consultazione oppure recarsi presso il laboratorio per ritirare il referto in formato cartaceo.
Ritiro referti on line, gratuito ed attivo 24 ore su 24, che consente ai pazienti di accedere ai risultati dei propri esami di laboratorio in ogni momento e comodamente da casa.
Per attivare il servizio basta richiedere al momento dell’accettazione codice e password.

Prima di effettuare qualsiasi prelievo del sangue è importante porre attenzione ad alcune piccole ma importanti regole affinché l’analisi del sangue sia il più possibile corretta.
Fattori come il digiuno, la dieta, l’assunzione di farmaci, l’esercizio fisico, la postura del fisico, possono in misura diversa influenzare la buona riuscita dell’analisi.
Si rende opportuno quindi convalidare alcuni semplici consigli per semplificare e facilitare l’operazione del prelievo e delle analisi.

Digiuno
Vi è accordo unanime sull’opportunità che il paziente si presenti al prelievo a digiuno da almeno 8 – 12 ore. In questo periodo possono essere assunte solo modiche quantità di acqua e devono essere assolutamente escluse bevande zuccherate, alcolici, caffè, fumo. Queste sostanze infatti possono rendere inaccurate o addirittura impossibile le quasi totalità delle determinazioni ematochimiche.
Dieta
Nei giorni che precedono il prelievo la dieta dovrebbe essere quanto più possibile abituale, evitando brusche variazioni dell’apporto calorico sia in eccesso che in difetto. In seguito alla riduzione drastica dell’apporto calorico (300/600 calorie/die), infatti, si è riscontrata una diminuzione del volume plasmatico del 30%. Questa alterazione induce rapidi cambiamenti nel sangue che le analisi rivelano. La dieta deve essere abituale anche qualitativamente ovvero con un apporto di carboidrati, proteine e grassi che segua la normale dieta personale.
Farmaci
La più corretta preparazione del paziente agli esami ematochimici dovrebbe prevedere la mancanza assoluta e più prolungata possibile di qualsiasi trattamento farmacologico. Questa norma deve essere rispettata senza eccezioni in caso di screening o di profili metabolici in persone sane e in soggetti asintomatici.Queste sostanze infatti possono rendere inaccurate o addirittura impossibile le quasi totalità delle determinazioni ematochimiche.
Esercizio fisico
Le variazioni delle attività enzimatiche e di alcuni analisi provenienti dalla muscolatura scheletrica in seguito all’esercizio fisico intensivo e protratto sono fenomeni attesi ed in genere da evitarsi immediatamente prima del prelievo o nelle 8 – 12 ore che lo precedono. Questa norma deve essere assolutamente osservata in caso di analisi delle urine per la determinazione della clearance della creatinina.
Postura
Nel passaggio dalla posizione supina a quella eretta si modificano il volume plasmatico, la concentrazione degli elementi figurati del sangue e di alcuni analiti quali ad esempio il calcio (3,43%), il magnesio, il fosforo, la bilirubina, le proteine totali, il ferro (10,93%), i trigliceridi (18,5%), il colesterolo, l’ LDL (34%) e le transaminasi (34%). La risposta individuale ai cambi posturali è assai variabile, probabilmente in rapporto al volume della massa plasmatica, al tasso proteico totale, alle situazioni attuali del tono vascolare e della entità della risposta endocrina. I dati riferiti suggeriscono l’opportunità che la preparazione del paziente prima del prelievo venga quanto più possibile standardizzata al fine di rendere possibile il corretto confronto fra i dati relativi di un paziente ricoverato (verosimilmente ottenuti da prelievi in posizione supina) e quelli relativi allo stesso paziente, ma ambulatoriale, con prelievi eseguiti “a sedere”. È stata quindi proposta come raccomandazione la posizione “a sedere” per almeno 15 minuti prima di effettuare i prelievi sia nei pazienti ambulatoriali che nei pazienti ospedalizzati, quando possibile. Nei pazienti mantenuti in tali condizioni (15 minuti a sedere) le variazioni percentuali medie della concentrazione di molti analiti si sono dimostrate intermedie tra quelli che si verificano nel cambio tra le due situazioni posturali estreme (eretta e supina).
Acido Urico
L’acido urico è prodotto principalmente dal fegato. Qualora la sua concentrazione sia elevata, precipita rapidamente nelle urine sotto forma di cristalli di urato, determinando la formazione di calcoli renali. In pazienti con elevati livelli di uricemia, i cristalli di urato si formano nei tessuti molli, in particolare nelle zone periarticolari, provocando così l’insorgenza della gotta.
Adiponectine
Sostanze di elevato benessere prodotte dal tessuto adiposo quando questo è in equilibrio e non in eccesso.
BAP (potenziale biologico antiossidante)
Il BAP consente di determinare l'efficienza della barriera antiossidante plasmatica. Lo stress ossidativo causato dai radicali liberi può essere causato da un aumento di produzione degli stessi, o da una mancanza dei rimedi di protezione endogeni ed esogeni, quali enzimi come la catalasi, proteine quali la transferrina e l’albumina, vitamine come la C e la E.
Calcio
Questa semplice analisi è un ottimo indicatore dello stato di salute delle ossa, in quanto il calcio conferisce rigidità e solidità all’osso. Valori inferiori alla norma possono indicare una carenza di vitamina D o un deficit dell’apporto di calcio attraverso l’alimentazione.
Calcio
Questo test salivare è utile per il controllo ormonale relativo alla risposta allo stress psicofisico.
CPK
La Creatinfosfochinasi, o CPK, è un enzima che interviene nel meccanismo energetico associato alla creatina, ed è presente nei muscoli, nel cuore e nel cervello. Il Cpk indica la creatinfosfochinasi dei muscoli, e un suo valore aumentato può evidenziare una sofferenza muscolare, un trauma, ma anche la presenza di patologie legate al cuore.
D-Roms
Il D-ROMS test rappresenta il dosaggio delle diverse specie di radicali reattive all’ossigeno. I radicali liberi all’ossigeno (ROMS) instabili e reattivi, procurano il processo ossidativo di danno cellulare definito stress ossidativo. I radicali liberi generati in eccesso sono capaci di colpire i componenti vitali cellulari rivestendo un ruolo essenziale nella genesi di numerosi stati patologici e nella genesi dell’invecchiamento.
Elettroforesi
E’ l’analisi di laboratorio che permette di identificare e valutare le proteine del sangue. Le proteine del siero sono di 5 tipi, ognuna con una propria funzione: Betaglobuline trasportano, per esempio, la transferrina. Un aumento con fusione beta-gamma si riscontra negli stati infettivi cronici e nelle cirrosi. Albumina, prodotta dal fegato. Una delle sue funzioni è il trasporto dei principi attivi dei farmaci, degli ormoni e della bilirubina. Valori inferiori alla norma possono essere sintomo di sindrome nefrosica o epatopatie. Alfa1 e Alfa2globuline trasportano lipidi, grassi del sangue e ormoni. Aumentano nelle patologie di natura infiammatoria o nel corso di infezioni. Gammaglobuline costituiscono gli anticorpi dell’organismo. Un loro aumento si ritrova negli stati infettivi cronici e in alcune patologie autoimmuni.
Esame delle urine
L’analisi delle urine consente di determinare la presenza di elementi disciolti nelle stesse, la loro acidità o alcalinità (PH), il loro peso specifico. E’ un indice di salute delle vie urinarie, e può rilevare la presenza di eventuali patologie renali, infezioni delle vie urinarie, diabete.
Fosfatasi Alcalina
La fosfatasi alcalina ALP è un enzima che si ritrova in vari distretti corporei, in particolare fegato, negli osteoblasti coinvolti nella neoformazione delle ossa, placenta, intestino, nelle cellule che rivestono il tratto biliare e nei reni. Nell’adulto il 95% della ALP deriva dall’osso e dal fegato, e il suo dosaggio riveste il ruolo di marker per la valutazione dell’attività osteoblastica.
FSH e LH
L’ormone follicolo stimolante (FSH) e l’ormone luteinizzante (LH) sono glicoproteine prodotte dall’ipofisi. Il dosaggio di questi 2 importanti ormoni può dare indicazioni sullo stato di salute delle ovaie e sulle avvisaglie della menopausa. Inoltre, il dosaggio dell’LH è importante per valutare la presenza di disturbi nel ciclo mestruale e la fertilità.
Glicemia
È il test per il controllo del metabolismo degli zuccheri nell’organismo. Valori superiori a quelli ritenuti normali si riscontrano ad esempio in presenza di diabete mellito, uso di farmaci diuretici e stress acuto. Valori inferiori alla norma, invece, possono essere dovuti all’uso di insulina, oppure, più semplicemente, possono essere riconducibili a cattiva alimentazione, iperattività muscolare o abuso di alcol.
Homa test
L’insulinoresistenza è uno stato in cui le quantità standard d’insulina prodotte dalle cellule beta del pancreas non riescono più a consentire una risposta biologica ottimale degli organi bersaglio. L’Homa test si fonda su un modello matematico che calcola la sensibilità all’insulina comparando le concentrazioni di glucosio nel plasma e l’insulinemia a digiuno, per valutare l’evolversi di un’eventuale sindrome metabolica.
Insulina
E’ uno dei principali ormoni del benessere, agendo direttamente sul metabolismo degli zuccheri.
Omega screening
L’analisi fondamentale per valutare lo stato di invecchiamento della persona, l’omega screening, è il rapporto o equilibrio tra acido arachidonico ed epa. Gli omega-3 sono una categoria di acidi grassi essenziali indispensabili per il corretto funzionamento dell’organismo e generalmente si ritrovano nel pesce, nei crostacei, nelle noci, negli oli vegetali quali olio di lino, di ribes nero e di colza, nell’olio e semi di canapa alimentare.
Proteina C reattiva – PCR
E’ una glicoproteina di sintesi epatica con azione anticoagulante. La sua misurazione può rivelarsi molto utile in caso di sospetto di stati infiammatori di origine infettiva e di alcune malattie infiammatorie.
Sangue occulto nelle feci
Nelle feci il sangue dovrebbe essere assente. Se, invece, risulta presente anche in minima quantità, la causa può essere una lesione a livello intestinale od esofagea che è consigliabile approfondire con indagini più specifiche radiologiche e/o endoscopiche.
Test Disbiosi
Il test della disbiosi, che si esegue su campione di urine, mostra le possibili alterazioni quantitative e qualitative della normale flora batterica intestinale. La corretta composizione della flora intestinale rappresenta uno dei fattori più importanti del nostro benessere.
Transaminasi GOT e GPT
L’esame delle transaminasi rivela la corretta funzionalità epatica e cardiaca, e stabilisce eventuali alterazioni del fegato o del miocardio responsabili di patologie e disturbi. Le transaminasi GOT (o AST), sono presenti soprattutto nei muscoli e nel miocardio. Valori normali sono inferiori a 35 U/l per le donne e inferiori a 40 U/l per gli uomini. Le transaminasi GPT (o ALT), sono presenti soprattutto nelle cellule del fegato. Valori normali sono inferiori a 35 U/l per le donne e inferiori a 40 U/l per gli uomini. Valori superiori alla norma possono indicare presenza epatopatie o steatosi epatica.
TSH Reflex
L’ormone tireotropo (o TSH) è il principale controllore della funzione tiroidea e viene liberato dall’ipofisi. In caso di valori di TSH alterati, per evidenziare eventuali sospetti di iper o ipotiroidismo, viene effettuato il dosaggio di FT4 ed FT3.
Amilasi
L’amilasi è un enzima prodotto dalle cellule del pancreas che favorisce la digestione degli alimenti nell’organismo. Viene prodotto anche dalle ghiandole salivari e, nelle donne, dalle tube di Falloppio. Se il valore dell’amilasi totale è superiore alla norma, è consigliabile approfondire con ulteriori esami per escludere sofferenze del pancreas.
Azotemia
Come la creatinina, l’azotemia serve a verificare il corretto funzionamento dei reni. Valori più alti rispetto alla norma segnalano un eventuale insufficienza renale, ma potrebbero essere dovuti anche ad una dieta troppo ricca di proteine. Per questa ragione, l’esame andrebbe eseguito insieme alla creatinina, in modo da avere un riscontro più approfondito.
Bilirubina totale e frazionata
La bilirubina è una sostanza che deriva dall’emoglobina, in particolare dalla distruzione naturale dei globuli rossi al termine del loro ciclo vitale. Si distinguono 2 tipi di bilirubina: quella libera, o indiretta, è quella che si riversa nel sangue quando un globulo rosso viene distrutto; mentre quella coniugata, o diretta, viene escreta con la bile nell’intestino. Questa analisi è utile perché offre indicazioni sul funzionamento del fegato e della bile.
Colesterolo totale, HDL e LDL
Il colesterolo è la principale frazione lipidica delle lipoproteine, ovvero un grasso presente in tutte le cellule dell’organismo, e riveste un valore significativo nelle patogenesi cardiovascolari. In caso di valori elevati, il valore ottimale è inferiore ai 200 mg/dl. Il colesterolo HDL, comunemente chiamato “colesterolo buono”, agisce eliminando il colesterolo in eccesso che si forma sulle arterie e protegge , quindi, da aterosclerosi e infarto cardiaco. Per tale motivi, livelli oltre i 40mg/dl riducono il rischio cardiovascolare, mentre livelli bassi lo aumentano. Il colesterolo LDL è una lipoproteina che innesca il processo di aterosclerosi, accumulandosi sulle pareti delle arterie ed ostacolando il passaggio del sangue formando delle placche. Più il valore dell’LDL è alto, maggiore è il rischio di aterosclerosi. Il valore ottimale è inferiore a 100 mg/dl.
Cortisolo salivare
Questo test salivare è utile per il controllo ormonale relativo alla risposta allo stress psicofisico.
Creatinina
E’ un esame che serve a verificare il corretto funzionamento dei reni. Se il risultato di questo esame è elevato, significa che i reni non stanno funzionando in modo corretto. Tali valori elevati possono essere causati ad esempio da insufficienza renale o da eccessi sportivi. Valori inferiori alla norma, invece, possono essere causati da anemia, atrofia muscolare o ipotiroidismo.
Creatinina
E’ un esame che serve a verificare il corretto funzionamento dei reni. Se il risultato di questo esame è elevato, significa che i reni non stanno funzionando in modo corretto. Tali valori elevati possono essere causati ad esempio da insufficienza renale o da eccessi sportivi. Valori inferiori alla norma, invece, possono essere causati da anemia, atrofia muscolare o ipotiroidismo.
Emocromo
L’emocromo è un esame del sangue che può fornire indicazioni sugli elementi presenti nel sangue misurando i valori di globuli rossi, globuli bianchi, piastrine, emoglobina ed ematocrito. Permette di diagnosticare alcune malattie come l’anemia, la carenza di piastrine, la presenza di infezioni o altre forme più gravi come la leucemia. Valori normali sono evidenza del fatto che il midollo osseo produce le cellule del sangue in equilibrio con l’organismo, e che non sussistono segnali di infezione. Valori bassi di emoglobina sono indicatori di anemia, mentre valori eccessivi di: Granulociti eosinofili indicano un’allergia Granulociti neutrofili indicano la presenza di un’infezione batterica o infiammazione Linfociti indicano un’infezione di tipo virale.
Estradiolo
L’estradiolo è il più importante ormone prodotto dalle ovaie e dalla placenta, e la sua analisi è utile per stabilire se le ovaie funzionano in modo corretto.
Gamma GT
È un enzima epatico, renale e pancreatico. I valori di gammaGT si elevano nelle patologie che colpiscono le cellule epatiche o il sistema epatobiliare. Un aumento di gammaGT può essere evocativo di colestasi, steatosi epatica o uso abituale di bevande alcoliche.
Grelina
Ormone di produzione gastrica che stimola il cervello determinando il senso di fame.
Insulina
E’ uno dei principali ormoni del benessere, agendo direttamente sul metabolismo degli zuccheri.
Leptina
Ormone prodotto dal tessuto adiposo che agisce sul cervello determinando il senso di sazietà.
Leptina
Ormone prodotto dal tessuto adiposo che agisce sul cervello determinando il senso di sazietà.
Omocisteina
L’omocisteina viene identificata come un nuovo e significativo fattore di rischio per l’aterosclerosi, ed in modo specifico per la patologia coronarica. In pazienti con modificazioni genetiche del metabolismo dell’omocisteina e in quei soggetti con una leggera alterazione del metabolismo di tale aminoacido, si rilevano aumentati livelli ematici di omocisteina con alto rischio di patologia aterosclerotica.
PSA Reflex
Il PSA, Prostate Specific Antigen, è un esame che viene utilizzato per individuare precocemente gli uomini che possono sviluppare il carcinoma della prostata. Il PSA è una proteina presente nel sangue dell’uomo e che risulta essere elevata in presenza di tumore della prostata. E’ anche vero, però, che valori alti di PSA non sono immediato sinonimo di tumore. Se i livelli sono elevati, il laboratorio procede automaticamente al calcolo del rapporto PSA-totale e PSA-free, e solo in seguito a quest’ultimo approfondimento il medico potrà prescrivere eventuali approfondimenti.
Sodio e Potassio
Il sodio controlla la distribuzione dell’acqua all’interno dell’organismo. Valori eccessivi di sodio possono rivelare un malfunzionamento di reni o fegato, e possono portare a scompenso cardiaco, mentre valori inferiori alla norma possono indicare insufficienza renale, insufficienza respiratoria o, più semplicemente, eccessiva sudorazione. Il potassio invece ha un’attività contrapposta a quella del sodio, e condiziona l’eccitabilità muscolare e neuromuscolare. Tassi elevati sono sintomo di insufficienza renale o di trauma, mentre tassi inferiori alla norma si verificano in corso di digiuno, vomito, diarrea terapia con cortisonici, uso prolungato di diuretici.
Testosterone
Nell’uomo i caratteri sessuali e lo sviluppo dei genitali sono determinati dal testosterone, l’ormone sessuale maschile prodotto dai testicoli. Nell’uomo adulto, i livelli di testosterone hanno un ruolo fondamentale per quanto riguarda la fertilità, la vitalità e la buona salute sessuale.Il potassio invece ha un’attività contrapposta a quella del sodio, e condiziona l’eccitabilità muscolare e neuromuscolare. Tassi elevati sono sintomo di insufficienza renale o di trauma, mentre tassi inferiori alla norma si verificano in corso di digiuno, vomito, diarrea terapia con cortisonici, uso prolungato di diuretici.
Trigliceridi
I trigliceridi sono grassi del sangue che derivano dall’alimentazione e rappresentano il principale tipo di grasso presente nelle riserve energetiche dell’organismo. Il valore di riferimento dei trigliceridi deve essere inferiore ai 200 mg/dl: valori superiori possono essere sintomo di dieta sbilanciata, diabete, ipertiroidismo, e accrescono il fattore di rischio cardiovascolare, soprattutto se anche il valore di colesterolo HDL e LDL risulta aumentato. Valori inferiori a quelli considerati normali possono essere sintomo di una malnutrizione o anemia.
VES
La velocità di eritrosedimentazione calcola il tempo che impiega la parte solida del sangue a separarsi da quella liquida (il plasma). E’ un esame che rivela la presenza di un’infezione o di una infiammazione nell’organismo. Se la VES è molto alta, può essere determinata da uno stato infiammatorio, da un’epatopatia, da un’insufficienza renale o da un trauma, mentre se è mediamente alta può indicare un’infezione di origine batterica. Valori bassi, vicini allo 0, possono essere sintomo di un’allergia o di un’eccessiva presenza di globuli rossi nel sangue.

Test Intolleranze Alimentari – Easy Food

Le intolleranze alimentari rappresentano una parte importante delle reazioni avverse del nostro organismo agli alimenti, e possono causare sintomatologie croniche di difficile inquadramento.
Le cause delle intolleranze alimentari sono determinate da una reazione infiammatoria innescata da “reazioni ritardate” ad alimenti ripetutamente ingeriti. Una concausa è sicuramente rappresentata da un’alterazione qualitativa e quantitativa della nostra flora intestinale.
Sintomi più comuni delle intolleranze verso gli alimenti sono rappresentati da:

  • Cefalea (mal di testa);
  • Sintomi gastrointestinali;
  • Eruzioni cutanee;
  • Ritenzione idrica.

I disturbi dell’apparato digerente sono i primi a comparire, e successivamente si manifestano i disturbi dell’intero organismo con sintomi cronici di difficile inquadramento:

  • difficoltà digestive;
  • gas intestinale;
  • dolori;
  • stipsi e diarrea;

In questo ambito INLAB propone EASY FOOD, una linea di test mirati ad indagare il grado di intolleranza alimentare, in 4 versioni:

A) EASYFOOD 60 – Test intolleranze Alimentari su 60 alimenti:
Latte vaccino, latte pecora, latte capra, lievito di birra, lievito chimico, farro, orzo, grano, mais, riso, coniglio, maiale, agnello, tacchino, pollo, uova, manzo, salmone, tonno, mix celalopodi non distinto (seppia, calamaro, polpo), merluzzo, sogliola, gamberi, zucchina, melanzana, peperoni, cicoria, lattuga, carota, asparago, spinaci, pomodori, funghi, patata, sedano, cipolla, cavolfiore, pesca, uva, kiwi, arancia, limone, albicocca, pera, prugna, banana, mela, fragole, fagioli, piselli, soia, arachide, mandorla, noce, oliva, cacao, caffè, the, zucchero, bianco, miele

B) EASYFOOD 92 – Test intolleranze Alimentari su 92 alimenti:
Acciuga, aglio, albicocca, ananas, anatra, arachidi, arancia, asparago, banana, basilico, bietola, branzino, cacao, caffè, camomilla, carciofo, carota, castagna, cavallo, cavolfiore, ceci, cetriolo, ciliegia, cipolla, coniglio, fagiolini, fagiolo, farro, fava, fico, finocchio, fragola, funghi porcini, gambero, grano duro, grano tenero, kiwi, latte di capra, latte di mucca, latte di pecora, lattuga, lenticchie, lievito di birra, limone, maiale, mais, malto d’orzo, mandarino, mandorla, manzo, mela, melanzana, melone, merluzzo, miele, mirtillo, noce, oliva, orata, origano, orzo, parmigiano reggiano, patata, pepe nero, peperoni, pera, pesca, pinoli, piselli, pollo, pomodoro, prezzemolo, prugna, riso, rosmarino, salmone, sedano, seppia, sogliola, soia, spinaci, tacchino, the, the verde, tonno, trota, uovo, uva bianca, vaniglia, vongole, zucca, zucchina.

c) EASYFOOD 120 – Test intolleranze Alimentari su 120 alimenti:
Latte vaccino, latte pecora, latte capra, lievito di birra, lievito chimico, farro, orzo, grano, mais, segale, grano saraceno, tapioca, quinoa, amaranto, coniglio, maiale, agnello, tacchino, pollo, uova, mix caccia (fagiano, quaglia, cinghiale, capriolo), manzo, trota, salmone, tonno, mix crostacei (gamberi, canocchie, scampi, aragosta), mix molluschi (vongole, vongole veraci, cozze, capasanta, ostriche, cannolicchi), mix celalopodi (seppia, calamaro, polpo), merluzzo, sogliola, mix pesce azzurro (suro, aringa, alice, sgombro), zucchina, melanzana, peperoni, cicoria, lattuga, carota, asparago, mix cavoli (broccoli, cav bruxel, cavolo nero, cavolfiore, cav cappuccio, verza), spinaci, pomodori, funghi, patata, sedano, cipolla, finocchio, pesca, uva, kiwi, arancia, mix agrumi ( cedro, mandarino, pompelmo, mapo), limone, albicocca, pera, mix frutti di bosco (fragole, ribes, lamponi, mirtilli, mora), prugna, mela, melone, ciliegia, mix tropicali (ananas, mango, papia, avogado), ceci, lenticchie, fagioli, piselli, soia, mix aromi (origano, basilico, salvia, rosmarino), mix spezie (pepe, chiodi di garofano, noce moscata, cannella), anacardo, arachide, mandorla, noce, oliva, sesamo, seme di girasole, cacao, caffè, the, zucchero bianco, mix di zuccheri (fruttosio, zucchero di canna, succo d’acero, malto d’orzo), miele.

D) EASYFOOD 184 – Test intolleranze Alimentari su 184 alimenti:
Acciuga, aglio, agnello, albicocca, alloro, anacardi, ananas, anatra, anice, anguilla, arachidi, arancia, aringa, asiago, asparago, astice, avena, avocado, baccalà, banana, basilico, bietola, branzino, broccoli, cacao, cachi, caffè, calamaro, camomilla, cannella, capperi, carciofo, carota, castagna, cavallo, cavolfiore, cavolini di bruxelles, ceci, cetriolo, chiodi di garofano, cicoria, ciliegia, cinghiale, cipolla, cocco, cocomero, coda di rospo, coniglio, coriandolo, cozza, crescione, cumino, dattero, emmental, erba, cipollina, fagiano, fagiolini, fagiolo, farro, fava, fico, fico d’india, finocchio, formaggio fuso, fragola, funghi champignon, funghi porcini, gambero, gorgonzola, grana padano, granchio, grano duro, grano saraceno, grano tenero, halibut, indivia, kamut, kiwi, lampone, latte di capra, latte di mucca, latte di pecora, lattuga, lenticchie, lepre, lievito di birra, limone, liquirizia, lupini, luppolo, maggiorana, maiale, mais, malto d’orzo, mandarino, mandorla, mango, manzo, mela, melanzana, melograno, melone, menta, merluzzo, miele, mirtillo, mora, mozzarella, mozzarella di bufala, nocciola, noce, noce del brasile, noce moscata, oca, oliva, orata, origano, ortica, orzo, papaja, paprica, parmigiano reggiano, patata, pecorino, peperoncino, pepe nero, peperoni, pera, pesca, pinoli, piselli, pistacchio, platessa, pollo, polpo, pomodoro, pompelmo, porro, prezzemolo, prugna, quaglia, rafano, rapa, ravanello, ribes, ricotta, riso, rombo, rosmarino, rucola, salmone, salvia, sardine, scarola, sedano, segale, seme di girasole, seme di lino, seme di zucca, senape, seppia, sesamo, sgombro, sogliola, soia, spinaci, tacchino, tapioca, the, the verde, tiglio, timo, tonno, trota, uovo, uva bianca, uva rossa, verze, vaniglia, vitello, vongole, zenzero, zucca, zucchina

EASYFOOD è un test effettuato mediante una tecnologia di ultima generazione che consente di ridurre il rischio di risultati falsi positivi/negativi e permette una maggiore affidabilità dei risultati. Il referto esprime diversi gradi di intolleranza agli specifici alimenti oggetto dell’indagine, e aiuta a mettere in atto le giuste correzioni alimentari per poter rapidamente ritrovare uno stato di benessere.

INTOLLERANZA GENETICA AL LATTOSIO

Le intolleranze alimentari costituiscono un capitolo importante fra le patologie del tubo digerente e possono condizionare sintomatologie croniche e difficili da diagnosticare. Un’intolleranza molto conosciuta e molto diffusa è rappresentata dall’intolleranza al lattosio, principale zucchero presente
nel latte e nei sui derivati.
Quella al lattosio è la più comune delle intolleranze enzimatiche ed è determinata dall’assenza dell’enzima necessario per la metabolizzazione dell’alimento.
Questa intolleranza, infatti, si verifica in caso di deficienza dell’enzima lattasi in grado di scindere il lattosio (il principale zucchero del latte) in glucosio e galattosio in modo da renderli assorbibili dal nostro intestino.
Se non viene correttamente digerito, il lattosio che rimane nell’intestino viene fatto fermentare dalla flora batterica intestinale con conseguenti manifestazioni cliniche come coliche, crampi, meteorismo e diarrea.
L’intolleranza al Lattosio è una patologia molto comune nell’adulto e molto diffusa in Italia, soprattutto nelle regioni meridionali, e i suoi sintomi si manifestano con l’avanzare dell’età a partire dai 7 anni.
Nel caso di diagnosi di intolleranza al lattosio non è sempre necessario eliminare completamente i prodotti che lo contengono, grazie al fatto che può esserci una minima attività residua di enzima, che rende digeribili quantitativi limitati di lattosio. Può pertanto essere sufficiente ridurre semplicemente il consumo di prodotti contenenti lattosio o sostituirli con prodotti ad alta digeribilità, per non consumare del tutto la residua attività dell’enzima Lattasi.
La riserva residua di lattasi varia da persona a persona, determinando così il grado di intolleranza:
il test proposto da INLAB non indica una condizione patologica, ma permette di definire la predisposizione genetica all’intolleranza al lattosio e consente di correggere il proprio comportamento alimentare.

Kit di Prelievo Marcato CE:
brevetto esclusivo INLAB

Test sul DNA non invasivo:
basta un semplice auto-prelievo a livello della cavità orale

Tecnologia esclusiva INLAB:
l’analisi di laboratorio è svolta secondo protocolli certificati che garantiscono qualità e certezza dei risultati

Mini test Intolleranze alimentari

Le intolleranze alimentari rappresentano una parte importante delle reazioni avverse del nostro organismo agli alimenti, e possono causare sintomatologie croniche di difficile diagnosi.
Le cause delle intolleranze alimentari sono determinate da una reazione infiammatoria innescata da “allergie ritardate” ad alimenti ripetutamente ingeriti.
Una concausa è sicuramente rappresentata da un’alterazione qualitativa e quantitativa della nostra flora intestinale.

I sintomi più comuni delle intolleranze verso gli alimenti sono rappresentati da:

  • Cefalea (mal di testa)
  • Sintomi gastrointestinali
  • Eruzioni cutanee
  • Ritenzione idrica (dottore oggi mi sento gonfio?!)

I disturbi dell’apparato digerente, quali:

  • difficoltà digestive
  • gas intestinale
  • dolori
  • stipsi e diarrea, sono i primi a comparire, e successivamente si manifestano i disturbi dell’intero organismo con sintomi cronici di difficile terapia.

L’esperienza degli ultimi 20 anni ha evidenziato che si può diagnosticare l’intolleranza verso gli alimenti con un semplice test del sangue.
Questo tipo di test mette a contatto estratti alimentari con i globuli bianchi del nostro sangue, studiando le modificazioni infiammatorie delle cellule al microscopio.
La nostra proposta è quella di cercare la reattività del nostro organismo testando i nostri globuli bianchi contro un numero limitato di estratti rappresentato dalle grandi famiglie alimentari.
Scaturisce in questo modo un test delle intolleranze che indica al medico ed al paziente l’intolleranza contro i più importanti gruppi di sostanze alimentari.
I grandi gruppi alimentari di riferimento per la popolazione europea sono rappresentati da:

  • frumento e cereali correlati
  • latte e prodotti lattiero caseari
  • uovo
  • manzo
  • caffè
  • zucchero
  • vegetali “comuni”
  • lievito di birra

PACCHETTO MINI TEST INTOLLERANZE ALIMENTARI

Questo test semplifica non solo la diagnostica delle reazioni avverse agli alimenti, ma anche le indicazioni dietetiche che scaturiscono da un test semplificato per le intolleranze.
Il primo approccio dietetico che si ottiene da tale test semplificato è rappresentato da una “dieta di disintossicazione personalizzata” da richiedere al proprio specialista di fiducia.
Un approccio dietetico, anche semplice e ridotto nel tempo, può dare, in molti pazienti, risultati positivi.

PREDISPOSIZIONE ALLA MALATTIA CELIACA

La Malattia Celiaca (o Celiachia) è un’infiammazione cronica dell’intestino tenue, scatenata dall’ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti.Oggi il glutine è uno dei più diffusi ed abbondanti componenti della dieta ed è presente in cereali quali avena, frumento, farro, grano khorasan (di solito commercializzato come Kamut®), orzo, segale, spelta e triticale.
Il Test proposto da INLAB determina la predisposizione genetica alla malattia celiaca con un semplice tampone orale su cui si effettua l’analisi del DNA. In caso di negatività del test si può essere certi dell’assenza di predisposizione a celiachia, mentre nel caso di positività si può procedere ad ulteriori analisi di approfondimento, ovvero a test diagnostici di conferma eseguiti su sangue, disponibili presso tutti i punti prelievo INLAB.
Il test è indicato a chi presenta sintomi quali gonfiore e dolore addominale, dissenteria o vomito frequenti, costipazione, dimagrimento senza che si siano manifestate patologie diagnosticate, a coloro che hanno familiarità per la celiachia e a coloro che vogliono indagare la propria predisposizione genetica a sviluppare tale patologia. Un’indicazione di predisposizione genetica alla celiachia non è indicativa dell’effettiva e conclamata presenza della patologia, ma è un indicatore importante circa la possibilità di sviluppare la malattia celiaca in futuro, consentendo quindi di adottare comportamenti alimentari utili ad evitarne le complicanze.
Il test genetico di predisposizione alla celiachia è contemplato dalle linee guida del Ministero della Salute in rapporto al suo elevato potere predittivo negativo e il referto è redatto secondo le indicazioni dell’Associazione Italiana Celiachia: il tuo medico potrà aiutarti ad interpretare i risultati e ad intraprendere il percorso diagnostico più adatto.

Kit di Prelievo Marcato CE:
brevetto esclusivo INLAB

Test sul DNA non invasivo:
basta un semplice auto-prelievo a livello della cavità orale

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